Branded entertainment: cinema, marketing e aziende

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Nell’era contemporanea, dove la fruizione dei contenuti è in continua evoluzione e i formati brevi sui social media sembrano dominare, molte aziende stanno rivalutando le loro strategie di comunicazione.

In particolare, il cinema sta tornando a essere una piattaforma privilegiata per veicolare non solo messaggi pubblicitari, ma anche valori aziendali profondi attraverso il “branded entertainment“.

Questa nuova forma di narrazione permette di superare i limiti degli spot tradizionali, aprendo la strada a collaborazioni artistiche che possono trasformare il messaggio commerciale in una forma di arte e cultura.

Le agenzie di comunicazione come la Favaretto Adv, specializzate in storytelling, giocano un ruolo chiave in questo processo, aiutando i brand a creare contenuti che vanno oltre la pubblicità tradizionale.

Evoluzione della comunicazione aziendale

Negli ultimi anni, il mondo della pubblicità è stato caratterizzato da un’esplosione di contenuti social “iper-accelerati”.

I video di pochi secondi, pensati per catturare l’attenzione degli utenti con pochi gesti, sono diventati la norma.

Tuttavia, mentre questi formati hanno garantito un’alta esposizione, molti top brand hanno iniziato a percepire i limiti di una comunicazione così breve e superficiale. 

Di fronte a un pubblico sempre più smaliziato, il rischio che i messaggi pubblicitari vengano ignorati o saltati è cresciuto notevolmente, ed è qui che le aziende stanno riscoprendo l’esigenza di avere una narrazione più lunga e complessa, capace di trasmettere valori, missione e identità aziendale in maniera più coinvolgente.

Non è solo una questione di raccontare una storia, ma di farlo in modo da connettere emotivamente il pubblico con il brand.

In questo, l’agenzia di comunicazione svolge un ruolo cruciale, sviluppando strategie capaci di trasformare la pubblicità in un qualcosa di molto più importante che possa durare nel tempo, diventando anche parte di quella che dal 1921 chiamiamo la settima arte.

La cinematografia viene anche definita come la settima arte, secondo la definizione coniata dal critico Ricciotto Canudo nel 1921, quando pubblicò il manifesto La nascita della settima arte, prevedendo che la cinematografia avrebbe unito in sintesi l’estensione dello spazio e la dimensione del tempo.

Cinema e branded entertainment: un nuovo paradigma

Partiamo dalla Mostra del cinema di Venezia, organizzata dalla Biennale di Venezia e  riconosciuta ufficialmente dalla FIAPF (Federazione Internazionale delle Associazioni di Produttori Cinematografici).

La Mostra si propone di favorire la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, spettacolo e industria, in uno spirito di libertà e di dialogo. 

Proprio a Venezia abbiamo avuto un esempio significativo di questo nuovo paradigma, rappresentato dalla collaborazione tra l’iconica azienda motociclistica MV Augusta e il regista Nicolas Winding Refn.

Alla Mostra del Cinema di Venezia, il regista ha presentato “Beauty is Not a Sin”, un corto di sette minuti che racconta il mito della velocità su due ruote.

Questo progetto non è solo un semplice spot pubblicitario per la casa motociclistica, ma un’opera che fonde arte e marketing in un modo innovativo.

Come ha affermato lo stesso regista di origine danese Nicolas  Winding Refn, il pubblico moderno riconosce facilmente un contenuto costruito per vendere e tende a respingerlo.

Il cinema, invece, offre ai brand la possibilità di raccontare una storia senza che il messaggio pubblicitario diventi invadente o manipolatorio.

Le aziende più lungimiranti hanno compreso che la narrazione cinematografica permette di comunicare con un pubblico in modo più autentico e profondo.

Collaborare con registi e artisti significa accettare la sfida di realizzare contenuti che hanno un impatto duraturo e che, allo stesso tempo, raccontano il brand in maniera diversa.

In questo senso, il branded entertainment rappresenta una frontiera importante per il marketing, e il contributo di una solida agenzia di comunicazione diventa fondamentale per realizzare progetti di questo tipo.

Cinema e cultura: un’opportunità di branded entertainment

La liaison tra cinema e aziende non si limita a casi isolati.

Sempre più imprese stanno esplorando il cinema come mezzo per veicolare i propri valori aziendali.

Questo è stato un tema centrale del panel svoltosi durante l’evento “Son of a Pitch”  il premio cinematografico, organizzato da Save The Cut, rivolto ai registi under 30 diventato un appuntamento fisso all’interno del Festival.

Durante il panel, è emerso con forza il concetto che il cinema può essere un mezzo potente per parlare al pubblico in modo nuovo e coinvolgente.

Barbara Cimmino, Vicepresidente di Confindustria e Responsabile per la Sostenibilità e Innovazione in Yamamay, ha sottolineato l’importanza di aprirsi a collaborazioni inusuali e fuori dagli schemi. Yamamay, ad esempio, ha già sperimentato con successo il connubio tra cinema e pubblicità, lavorando con registi del calibro di Paolo Sorrentino.

L’azienda, come altre, ha capito che dopo l’ondata di comunicazione rapida e superficiale sui social, è essenziale tornare a creare contenuti di qualità che siano in grado di stabilire un legame più profondo con il pubblico.

Daniele di Fausto, CEO di eFM Global, ha aggiunto che la narrazione cinematografica è funzionale alla chiarezza, poiché il cinema permette di esplorare il futuro attraverso l’immaginazione.

Questo tipo di narrazione non solo cattura l’attenzione, ma stimola la riflessione e crea un ponte tra l’emotività del racconto e la realtà dell’azienda.

È una forma di storytelling che consente di mostrare l’identità di un brand in modo autentico, senza forzare il messaggio commerciale.

Il cinema come strumento di differenziazione

Un altro esempio di brand che ha utilizzato il cinema come strumento di comunicazione è Lavazza, che ha prodotto il documentario “Coffee Defenders“, distribuito su Prime Video

Questo progetto ha permesso a Lavazza di raccontare non solo il proprio prodotto, ma anche il proprio impegno sociale, trasmettendo valori come la sostenibilità e la responsabilità ambientale.

In questo caso, il cinema è stato utilizzato non solo per vendere un prodotto, ma per raccontare una storia che rappresenta l’essenza del marchio.

Key to Energy, una società di consulenza energetica, ha adottato una strategia simile, utilizzando il linguaggio cinematografico per trasferire emozioni complesse legate al tema dell’energia.

Luca Piemonti , Partner di Key to Energy, ha spiegato come l’azienda abbia utilizzato piccoli film per parlare ai propri stakeholder e stimolare riflessioni su temi importanti come la guerra in Ucraina e la fragilità del sistema energetico globale.

Questo tipo di narrazione cinematografica permette di andare oltre la comunicazione tecnica, creando un legame emotivo e umano tra l’azienda e il suo pubblico.

L’agenzia di comunicazione: un partner strategico

Dietro a ogni progetto di successo nel campo del branded entertainment c’è una strategia di comunicazione ben definita.

Le agenzie di comunicazione sono responsabili di guidare le aziende nella creazione di contenuti che siano efficaci nel trasmettere messaggi, ma anche interessanti e coinvolgenti per il pubblico. L’agenzia svolge un ruolo chiave nella scelta dei collaboratori artistici, nello sviluppo della narrazione e nella distribuzione dei contenuti attraverso i canali più appropriati.

Il cinema, per sua natura, richiede un investimento di tempo e risorse maggiori rispetto agli spot pubblicitari tradizionali. Tuttavia, i risultati in termini di posizionamento del brand e connessione con il pubblico possono essere straordinari.

Un’agenzia di comunicazione è in grado di affiancare le aziende durante tutte le fasi del processo, dal concept iniziale alla produzione, fino alla distribuzione sui canali più appropriati, come festival cinematografici, piattaforme di streaming e social media.

Il futuro del branded entertainment

Il futuro della comunicazione aziendale è sempre più legato alla capacità di raccontare storie significative.

Le aziende che sapranno sfruttare il potenziale del cinema come veicolo di storytelling avranno un vantaggio competitivo significativo.

La collaborazione tra brand e registi non è solo un modo per realizzare contenuti di qualità, ma rappresenta una vera e propria evoluzione della pubblicità, dove l’arte e la cultura si fondono con il marketing per creare esperienze indimenticabili per il pubblico.

In questo contesto, la Favaretto Adv si pone come partner strategico per tutte quelle aziende che vogliono esplorare nuovi linguaggi di comunicazione e posizionarsi come leader nel loro settore.

La capacità di unire marketing, cinema e storytelling in una narrazione coinvolgente è la chiave per distinguersi in un mercato sempre più affollato e competitivo.

Il cinema rappresenta una delle più potenti forme di espressione artistica e culturale, e le aziende stanno riscoprendo il suo potenziale come strumento di comunicazione.

Attraverso il branded entertainment, i brand possono veicolare messaggi complessi e profondi, creando un legame autentico con il pubblico.

Con il supporto di un’agenzia di comunicazione esperta come la Favaretto Adv, le aziende hanno l’opportunità di trasformare il loro messaggio pubblicitario in un’opera d’arte, ridefinendo il loro posizionamento sul mercato e conquistando nuove fette di pubblico.

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