Customer Journey

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Indice

Il percorso per la fidelizzazione del cliente

Il customer journey rappresenta l’intero percorso che un cliente compie dall’interesse iniziale per un prodotto o servizio fino all’acquisto e, idealmente, alla fidelizzazione.

In un mercato estremamente competitivo, ricco di offerte molto simili tra loro, comprendere e ottimizzare questo processo è fondamentale per le aziende che desiderano instaurare un rapporto duraturo e di valore con i propri clienti.

Questo articolo esplora ogni fase del customer journey, le differenze tra il customer journey online e offline, il concetto di multicanalità e la creazione di una customer journey map efficace.

Cos’è il customer journey?

Il customer journey, traducibile come “percorso del cliente,” è la sequenza di interazioni, o touchpoint, che il cliente intrattiene con l’impresa, dalla consapevolezza del prodotto fino alla fidelizzazione.

Queste interazioni possono verificarsi sia online che offline e comprendono tutti i momenti in cui il cliente entra in contatto con ilbrand, influenzando la sua percezione e le sue decisioni d’acquisto.

Conoscere il customer journey è essenziale per identificare i bisogni e i desideri dei clienti, comprendendo anche il loro comportamento d’acquisto.

Questa conoscenza consente all’impresa di anticipare le esigenze dei clienti, aumentare la soddisfazione e costruire relazioni durature.

Oggi, la maggior parte delle aziende moderne considera il customer journey un pilastro della propria strategia di marketing e sviluppo del cliente.

Approfondimento delle fasi del customer journey

Oltre alla descrizione di ciascuna fase (consapevolezza, considerazione, intenzione, decisione e fidelizzazione), è utile soffermarsi sulle strategie specifiche che le aziende possono adottare in ogni fase per migliorare l’esperienza del cliente.

Consapevolezza

Le aziende oggi utilizzano campagne di content marketing (leggi l’articolo sul caso studio di content marketing di Michelin, RedBull e Isolare)mirate e pubblicità sui social media per generare consapevolezza.

Un esempio concreto può essere l’uso di influencer marketing da parte di marchi di moda, che sfruttano la visibilità degli influencer per raggiungere un nuovo pubblico.

La creazione di contenuti educativi è cruciale per costruire autorevolezza e attrarre potenziali clienti sin dall’inizio.

Per i contenuti si utilizzano risorse come blog, video o white paper, ossia un documento informativo, solitamente emesso da un’azienda o da un’organizzazione no-profit, per promuovere o evidenziare le caratteristiche di una soluzione, di un prodotto o di un servizio.

I white paper sono spesso scritti come documenti di vendita e di marketing utilizzati per invogliare o persuadere i potenziali clienti a conoscere o acquistare un particolare prodotto, servizio, tecnologia o metodologia.

Considerazione

Durante questa fase, fornire comparazioni, recensioni dei clienti e informazioni dettagliate sui prodotti aiuta a orientare la scelta.

Esempi di successo includono i configuratori di prodotto online, che permettono agli utenti di personalizzare e confrontare diversi modelli per decidere quello più adatto a loro.

Intenzione

Le aziende utilizzano tattiche come il retargeting per mantenere alto l’interesse del cliente.

Il retargeting, come ben sapete, permette di mostrare annunci specifici agli utenti che hanno mostrato intenzione positiva verso il prodotto, hanno infatti visitato il sito ma senza completare un acquisto.

La tattica del  retargeting potenzialmente permette, se ben preparata, di favorire il ritorno sul sito per la decisione finale.

Decisione

Incentivi come sconti, promozioni temporanee e offerte esclusive aiutano a spingere il cliente verso l’acquisto.

Ad esempio, e-commerce come Amazon e Zalando offrono opzioni di spedizione gratuita o buoni sconto, creando un ulteriore stimolo per la conversione.

Fidelizzazione

Le strategie di fidelizzazione oggi si basano su programmi di reward, personalizzazione dei prodotti, e comunicazioni regolari, ad esempio newsletter con contenuti personalizzati o aggiornamenti su nuovi prodotti.

Un programma di loyalty ben costruito può fare la differenza: Starbucks Rewards, ad esempio, utilizza gamification e offerte esclusive per incentivare la fidelizzazione a lungo termine.

L’importanza dei dati e della personalizzazione

La personalizzazione è essenziale per un customer journey efficace.

Le aziende possono utilizzare dati demografici, comportamentali e di transazione per anticipare le esigenze dei clienti e fornire offerte mirate.

Attraverso l’uso di tecnologie di analisi e intelligenza artificiale, le imprese sono in grado di personalizzare il contenuto e l’esperienza per ciascun utente.

Dati comportamentali

Comprendere il comportamento del cliente su diverse piattaforme aiuta a definire quale contenuto proporre in base agli interessi.

Ad esempio, Netflix e Amazon utilizzano algoritmi che analizzano i dati di visione o acquisto per consigliare prodotti simili e incentivare ulteriori interazioni.

Intelligenza artificiale e machine learning

Strumenti di machine learning permettono di segmentare l’audience in tempo reale e di adattare le campagne pubblicitarie.

Questo approccio può essere particolarmente utile nelle campagne via email, dove l’AI analizza le preferenze dei clienti e invia messaggi mirati con promozioni o contenuti rilevanti.

Customer journey multicanale e omnichannel

Nel mondo digitale, i clienti si muovono continuamente tra canali online e offline, rendendo fondamentale l’integrazione omnicanale.

Alcuni esempi chiave di strategie multicanale sono:

Chatbot e assistenti virtuali

Integrare un chatbot sui canali social o sul sito web migliora l’esperienza e risponde immediatamente alle domande del cliente.

Le aziende del settore bancario e retail, come H&M e la banca ING, utilizzano chatbot per assistere i clienti 24/7, riducendo i tempi di attesa e aumentando la soddisfazione.

Esperienze in-store con supporto digitale

Molti negozi fisici adottano tecnologie di assistenza in-store che collegano l’esperienza del negozio con l’app aziendale o con strumenti digitali.

Ad esempio, Zara e IKEA hanno introdotto il concetto di “shop online e prova in negozio,” una forma di Click & Collect che offre al cliente una continuità tra acquisti online e offline.

La costumer journey map: strumenti e tecnologie

La Customer Journey Map è oggi supportata da strumenti di analisi che consentono di tracciare ogni fase del percorso.

Alcuni strumenti includono:

Google Analytics

Questo strumento, che necessità di poche presentazioni,  è fondamentale per monitorare il traffico e le conversioni, individuando i punti di forza e di debolezza lungo il Customer Journey.

Hubspot e Salesforce

Piattaforme di CRM come queste, Salesforce in particolare secondo la nostra opinione, consentono di raccogliere e organizzare dati sui clienti, fornendo insight sulla loro attività e migliorando la capacità dell’azienda di personalizzare l’esperienza cliente.

Mappe di calore

Strumenti come Hotjar mostrano come gli utenti interagiscono con il sito, indicando dove si concentrano maggiormente e quali aree tendono a trascurare.

Questi dati permettono di ottimizzare il design del sito e migliorare l’usabilità, facilitando il passaggio dell’utente tra le diverse fasi.

Tecniche avanzate di fidelizzazione e il futuro del customer journey

Oltre alla fidelizzazione classica, oggi si osserva una crescente attenzione verso la Customer Retention Marketing, ossia la capacità di un’azienda di trattenere i propri clienti in un determinato periodo di tempo. Essa può essere misurata grazie al calcolo del customer retention rate.

La Customer Retention ha l’obiettivo di trasformare i clienti in veri e propri ambasciatori del marchio.

Alcuni esempi di tecniche avanzate di fidelizzazione includono:

Gamification

Integrando elementi di gioco nei programmi di fidelizzazione, come fa Nike con il programma NikePlus, le aziende possono aumentare l’engagement e far crescere la fidelizzazione.

La gamification incentiva il cliente a raggiungere determinati obiettivi in cambio di premi o punti.

Esperienze esclusive per i clienti fedeli

Alcuni brand offrono accessi esclusivi, inviti a eventi o pre-lanci di nuovi prodotti per i clienti più fedeli.

Questo è il caso di Sephora, che permette ai clienti del programma Beauty Insider di accumulare punti e accedere a eventi esclusivi.

Customer advocacy

La fidelizzazione più forte si verifica quando i clienti stessi diventano sostenitori del marchio.

Creare programmi di referral o incentivare le recensioni può migliorare la reputazione e attrarre nuovi clienti tramite il passaparola digitale.

Customer journey online: il modello see-think-do-care

Con l’avvento dell’e-commerce e del marketing digitale, il customer journey si è evoluto da un processo lineare a un percorso più complesso e dinamico.

Per adattarsi a questa realtà, molti professionisti del marketing hanno adottato il modello See–Think–Do–Care, particolarmente efficace per descrivere il customer journey online.

See

Fase in cui il cliente scopre il brand attraverso canali digitali. Questa è la fase di visibilità, mirata a creare consapevolezza verso un pubblico ampio.

Think

Fase di considerazione in cui il cliente inizia a cercare attivamente informazioni, confrontando vari prodotti.

Do

Fase dell’acquisto, dove il cliente, dopo aver valutato le opzioni, è pronto ad effettuare un acquisto.

Care

Questa fase si concentra sulla fidelizzazione del cliente, andando oltre l’acquisto singolo per costruire una relazione duratura. Il supporto post-vendita è cruciale per rafforzare la fiducia del cliente.

Customer journey online vs offline: una differenza di canali

Nel contesto attuale, il Customer Journey può avvenire sia online che offline e, in molti casi, diventa un processo multicanale o omnicanale. Questo perché i clienti non seguono più un percorso lineare, ma utilizzano diverse piattaforme e strumenti per informarsi, acquistare e interagire con i brand.

Tra le modalità di Customer Journey più comuni troviamo:

ROPO (Research online, Purchase offline)

Il cliente effettua la ricerca online per informarsi sui prodotti e poi acquista in negozio. Questo è frequente per prodotti come abbigliamento o dispositivi elettronici.

Click & Collect

Il cliente effettua l’acquisto online ma ritira il prodotto in negozio, un modello sempre più diffuso nel retail.

Try & Buy

Il cliente prova il prodotto fisicamente in negozio e poi lo acquista online, spesso per approfittare di sconti o per una questione di convenienza.

Creare una customer journey map: passaggi essenziali

Creare una mappa del customer journey consente alle aziende di individuare i punti di forza e le aree di miglioramento, migliorando la customer experience.

Definizione degli obiettivi

L’azienda deve identificare gli obiettivi specifici, come aumentare le vendite di un prodotto o migliorare la fidelizzazione.

Identificazione della buyer persona

La Buyer Persona rappresenta il cliente-tipo, e conoscerla è cruciale per mappare efficacemente il percorso.

Analisi della customer experience

Raccogliere dati sulle interazioni del cliente, che possono includere sondaggi, analisi dei feedback e monitoraggio dell’attività sui social media.

Una volta identificati i touchpoint principali, sulla base delle interazioni,  avremo quindi la mappa con il percorso del cliente e potremo ottimizzare le strategie di marketing future.

Perché la costumer journey map è importante

L’importanza della customer journey map risiede nella sua capacità di migliorare la comprensione del cliente, offrendo insight chiave per rafforzare il rapporto e garantire una customer experience di qualità.

Comprendere i clienti

Consente di ottenere una visione completa delle esperienze e delle difficoltà dei clienti.

Migliorare i prodotti e servizi

Identificando i punti di attrito, le aziende possono ottimizzare l’offerta e garantire un maggiore valore ai clienti.

Fidelizzazione

Una customer journey map ben progettata aiuta a migliorare la relazione, incrementando la fidelizzazione e il lifetime value del cliente, ossia la somma totale di denaro che un’azienda può aspettarsi di ottenere da un singolo cliente durante il customer lifecycle, ovvero il periodo di tempo in cui un cliente rimane tale.

Si tratta di un dato importante da conoscere, perché aiuta a decidere quanto denaro investire nell’acquisizione di nuovi clienti e nella fidelizzazione di quelli esistenti.

L’omnicanalità e il customer journey

Il Customer Journey non è più un percorso lineare; i clienti interagiscono con i brand attraverso vari canali, fisici e digitali, per cui l’omnicanalità è diventata essenziale. Per un Customer Journey efficace, i brand devono garantire una continuità di esperienza tra tutti i canali, permettendo ai clienti di muoversi liberamente tra online e offline senza percepire interruzioni.

Comprendere e ottimizzare il Customer Journey è fondamentale per instaurare un rapporto solido e duraturo con i clienti.

Le aziende possono ottenere risultati significativi personalizzando le interazioni, utilizzando strumenti di analisi avanzata e adottando un approccio omnicanale.

Investire in strategie di fidelizzazione, come programmi di gamification e accesso esclusivo, aiuta a costruire una relazione di fiducia con i clienti, che si traduce in fedeltà e advocacy.

Il Customer Journey è destinato ad essere in continua evoluzione con l’introduzione di tecnologie come l’intelligenza artificiale trasformando il percorso cliente in un’esperienza ancora più coinvolgente e personalizzata, ma obbligando nel contempo le aziende ad appoggiarsi ad agenzie di comunicazione specializzate che bene sappiano usare e interpretare ogni singolo dato derivante da questa importante e imprescindibile attivita’.

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