Metriche orientate ai risultati: i KPI di marketing che ti devono interessare

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Nel mondo del marketing, i professionisti tendono a concentrarsi su parametri come portata e frequenza, visualizzazioni e ascolti, clic e Mi piace. Tuttavia, quando si parla con il Chief Financial Officer (CFO) e altri dirigenti, il focus è su metriche molto più tangibili e orientate ai risultati finanziari, ovvero il ritorno sull’investimento (ROI).L’interesse primario del CFO non risiede nei “vanity metrics” come il numero di visualizzazioni di una campagna, ma piuttosto nella capacità del marketing di generare un impatto economico diretto per l’azienda.

Il Key Performance Indicator è un valore misurabile che dimostra l’efficacia con cui un’azienda sta raggiungendo gli obiettivi aziendali principali.

Perché è importante allineare i KPI di marketing agli obiettivi finanziari?

Semplicemente perché i CFO sono responsabili della gestione delle risorse finanziarie dell’azienda e cercano di massimizzare il ritorno su ogni euro investito.

Dimostrare come le iniziative di marketing contribuiscono direttamente alla crescita del business è fondamentale per ottenere supporto per budget futuri e per consolidare il ruolo del marketing come leva strategica per il successo aziendale.

Noi della Favaretto Adv, in qualità di agenzia di comunicazione, abbiamo imparato quanto sia cruciale presentare dati chiari e orientati ai risultati per dimostrare il valore del marketing.

Vediamo quindi cinque KPI (Key Performance Indicator) di marketing cruciali che ogni marketer dovrebbe conoscere per parlare la lingua del CFO e dimostrare il valore tangibile delle campagne di marketing.

Il costo per lead nei KPI di marketing

Il costo per lead è uno degli indicatori chiave che permette di collegare la spesa di marketing ai risultati tangibili.

Calcolare il CPL è semplice: si divide l’investimento totale in marketing per il numero di lead generati in un determinato periodo.

Questo può essere fatto su base mensile, trimestrale o annuale, oppure per singola campagna.

Perché è importante?

Perché il costo per lead offre una chiara rappresentazione dell’efficienza delle campagne di marketing nel generare interesse da parte di potenziali clienti.

Dal punto di vista del CFO, il CPL è una metrica comprensibile che consente di valutare se le risorse allocate stanno portando a un numero sufficiente di opportunità di business.

Un CPL troppo elevato potrebbe indicare inefficienze nella strategia di marketing o la necessità di ottimizzare il target delle campagne.

Da un punto di vista operativo, la Favaretto Adv si concentra su questa metrica per garantire che ogni campagna risponda non solo a obiettivi creativi, ma anche a rigorosi parametri di performance finanziaria.

Monitorare il CPL significa anche prestare attenzione all’attribuzione: quali canali o piattaforme stanno contribuendo alla generazione dei lead?

Questo tipo di analisi è cruciale per una gestione efficiente del budget, permettendo di concentrare gli sforzi sui canali più efficaci.

Conversione dei lead nei KPI di marketing

Generare lead è solo una parte del processo; la vera sfida è convertirli in clienti.

La conversione dei lead misura quanti dei lead generati dal marketing si trasformano effettivamente in vendite.

Questa metrica può essere espressa come un tasso di conversione (numero di conversioni diviso per il numero di lead generati), oppure come un valore assoluto in termini di vendite generate da lead in un determinato periodo.

Per il CFO, il tasso di conversione è fondamentale perché indica l’efficacia del processo di vendita e marketing.

È inutile generare un gran numero di lead se pochi di essi si convertono in vendite reali.

Monitorare questa metrica aiuta a comprendere dove potrebbe esserci un collo di bottiglia nel funnel di vendita e quali canali o messaggi di marketing stanno funzionando meglio.

Nella nostra agenzia di comunicazione, consideriamo il tasso di conversione un parametro cruciale per ottimizzare il funnel di vendita.

Ad esempio, attraverso analisi dettagliate, siamo in grado di individuare quali lead generati da campagne su diverse piattaforme (Google Ads , social media, display advertising) presentano maggiori probabilità di convertirsi.

Inoltre, il tasso di conversione varia in base al ciclo di acquisto del prodotto o del servizio.

Per settori con cicli di acquisto lunghi, come il B2B o le assicurazioni, potrebbe essere normale attendere mesi prima di vedere una conversione, mentre nel retail o nell’e-commerce è necessario agire in tempi molto più brevi.

Ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS)

Il Ritorno sulla Spesa Pubblicitaria (ROAS) è forse la metrica più vicina al cuore del CFO perché risponde alla domanda cruciale: “Quanta parte delle nostre vendite può essere direttamente attribuita agli sforzi di marketing?”.

Si calcola dividendo il fatturato generato da una campagna per il suo costo totale.

Il ROAS offre una chiara visione del contributo delle attività di marketing alla crescita delle vendite, evidenziando quanto ogni euro speso in pubblicità abbia generato in termini di ricavi.

Per i CFO, che sono costantemente impegnati a ottimizzare i flussi di cassa e a garantire un uso efficiente del capitale, il ROAS rappresenta una metrica di fondamentale importanza.

In Studio Carosello, il ROAS è uno dei KPI più monitorati per valutare l’efficacia delle campagne create per i nostri clienti.

Oltre a calcolare il ritorno immediato in termini di vendite, ci assicuriamo che il calcolo del ROAS tenga conto di fattori esterni, come stagionalità o cambiamenti macroeconomici, che potrebbero influenzare i risultati.

Ad esempio, una campagna di successo durante il Black Friday potrebbe presentare un ROAS elevato a causa dell’incremento generale delle vendite, ma una campagna simile in un periodo meno attivo potrebbe non produrre gli stessi risultati.

Per questo motivo la nostra agenzia di comunicazione monitora attentamente il contesto in cui vengono svolte le campagne e modella i risultati di conseguenza.

ROI a lungo termine come KPI di marketing

Il Ritorno sull’Investimento (ROI) a lungo termine rappresenta un elemento essenziale per valutare l’impatto complessivo delle campagne di marketing nel corso del tempo.

Molti marketer tendono a concentrarsi sugli effetti a breve termine, come l’incremento immediato delle vendite, ma le campagne di marketing ben strutturate hanno spesso un impatto che va oltre l’orizzonte temporale di una singola campagna.

Il ROI a lungo termine prende in considerazione non solo le vendite immediate, ma anche l’influenza della campagna nel rafforzare la brand equity, la fedeltà del cliente e la crescita della base di utenti nel tempo.

Per esempio, una campagna di branding potrebbe non generare un incremento immediato delle vendite, ma migliorare significativamente la percezione del marchio, portando a una crescita delle vendite nei mesi o anni successivi.

In Favaretto Adv, crediamo fermamente nell’ottimizzazione a lungo termine delle strategie di marketing.

Ogni campagna che realizziamo tiene conto del fatto che i risultati non sono sempre immediati, ma possono manifestarsi nel tempo.

Questo approccio a lungo termine consente ai nostri clienti di vedere il pieno valore delle loro campagne pubblicitarie, sia in termini di ROI a breve termine che di benefici più duraturi.

Lavoriamo con i nostri clienti per garantire che comprendano l’arco temporale dei loro investimenti e come possono monitorarne i risultati nel tempo.

Brand equity

Il Brand Equity si riferisce al valore percepito del marchio nel mercato e alla sua capacità di generare vendite future.

È un concetto più astratto rispetto ai KPI di marketing performance immediata, ma ha un impatto molto significativo sul lungo termine.

Gli elementi che compongono il brand equity includono la notorietà del marchio, la considerazione da parte dei consumatori, la fiducia e la fedeltà.

Per i CFO, il brand equity rappresenta una leva importante per la crescita sostenibile del business.

Un marchio forte può ridurre i costi di acquisizione dei clienti, migliorare i margini di profitto e creare una base di clienti fedele nel tempo.

Ad esempio, i marchi con un’elevata brand equity tendono a beneficiare di un passaparola positivo, di una maggiore propensione all’acquisto da parte dei consumatori e di una maggiore resistenza alla concorrenza di prezzo.

Come Agenzia di Comunicazione lavoriamo con i clienti per costruire e migliorare il brand equity.

Lo facciamo attraverso campagne ben studiate che mirano non solo a vendere prodotti, ma anche a costruire una connessione emotiva con il pubblico, siamo in grado di aiutare i brand a posizionarsi in modo strategico nel loro mercato.

Il brand equity ha un valore significativo nel lungo termine, poiché un marchio forte non solo attira nuovi clienti, ma favorisce anche la fidelizzazione, riducendo così i costi di marketing futuri.

Misurare le KPI di marketing per convincere

La chiave per ottenere l’approvazione e il supporto del CFO per le campagne di marketing risiede nella capacità di presentare metriche che parlano il linguaggio dei numeri e dei risultati finanziari.

KPI di marketing come il costo per lead, il tasso di conversione, il ROAS, il ROI a lungo termine e il brand equity non solo dimostrano il valore del marketing, ma forniscono anche una visione chiara e misurabile dell’impatto economico delle campagne.

In Studio Carosello, ci impegniamo a fornire ai nostri clienti non solo creatività e innovazione nelle campagne, ma anche dati concreti che dimostrano il ritorno sui loro investimenti.

Aiutare i nostri clienti a comprendere e comunicare questi KPI è una parte essenziale del nostro lavoro come agenzia di comunicazione.

Dopotutto, il successo di una campagna di marketing non si misura solo con la sua capacità di catturare l’attenzione, ma anche con la sua capacità di generare valore reale e sostenibile per l’azienda.

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