L’evoluzione dell’ecommerce

evoluzione ecommerce
Indice

L’ecommerce si sta evolvendo più rapidamente che mai. Grazie al monitoraggio delle tendenze e all’analisi dei dati dei clienti, alla coltivazione di una visione di marca unica e alla gestione dei rapidi cambiamenti dei pubblici di riferimento, molti brand di ecommerce stanno adottando un approccio agile per prosperare in un panorama in continua trasformazione.

Ricordiamo che il termine inglese e-commerce o eCommerce, è un’abbreviazione di electronic commerce, in italiano commercio elettronico, e intende il processo di vendita/acquisto di beni o servizi tramite il web.

L’ecommerce è a pieno titolo un’attività commerciale, che è diventata strategica per le aziende, basti pensare (come esempio) al settore moda dove negozi da sempre iconici hanno più che raddoppiato il loro fatturato grazie proprio al commercio elettronico, che include pertanto anche i rapporti con i fornitori per gli acquisti, la logistica,il packaging, la comunicazione,il customer care.

BigCommerce e Dive’s Studio hanno condotto una utilissima indagine su 155 dirigenti di aziende di ecommerce, inclusi operatori con negozi fisici attivi in diversi settori merceologici come manifattura, moda, elettronica e tecnologia. I partecipanti, provenienti da aziende con fatturati che spaziano da 1 milione a oltre 1 miliardo di dollari, rappresentano una vasta gamma di ruoli dirigenziali, tra cui IT e marketing. La diversità di questi dirigenti dipinge un quadro di un settore in transizione, dove l’agilità è la parola d’ordine.

Tra i rapidi cambiamenti tecnologici, i brand stanno adottando l’intelligenza artificiale (AI), il commercio sociale e miglioramenti innovativi nell’esperienza cliente per soddisfare aspettative sempre più alte.

Con il 71% dei dirigenti che pianificano di implementare nuove tecnologie di ecommerce nei prossimi 12 mesi, il settore è pronto per una trasformazione significativa.

Ridurre i costi di acquisizione clienti: una priorità

Uno degli obiettivi principali identificati dal 54% dei dirigenti è la riduzione dei costi di acquisizione clienti, che supera obiettivi come l’aumento del fatturato complessivo (45%) e del valore a vita del cliente (39%).

Per raggiungere questi obiettivi, i dirigenti stanno ottimizzando sia i processi rivolti ai clienti, come il servizio clienti e le opzioni di pagamento, sia i processi interni, come l’analisi e la gestione dei contenuti.

Il 65% degli intervistati considera prioritario investire in strumenti di analisi e business intelligence, mentre il 63% vede il miglioramento degli strumenti di servizio clienti come una priorità.

Inoltre, il 60% punta sull’implementazione di nuovi sistemi di gestione dei contenuti (CMS), mentre il 56% si concentra su soluzioni di pagamento avanzate.

Migliorare il checkout è prioritario

Le aspettative dei clienti sono in continua evoluzione, e il checkout rappresenta un’area cruciale per soddisfare queste esigenze. Il 48% dei dirigenti prevede di introdurre opzioni di checkout rapido o con un solo clic, mentre una percentuale equivalente sta pianificando di integrare portafogli digitali come PayPal, Apple Pay o Google Pay. Inoltre, il 45% sta ottimizzando il flusso di checkout per dispositivi mobili e il 46% intende rafforzare le misure di sicurezza.

Oggetto di studio e valutazione sono inoltre le opzioni di checkout ospite (37%), l’integrazione di opzioni “compra ora, paga dopo” (37%) e l’implementazione dell’autocompletamento degli indirizzi (36%).

Secondo Fiona Norton, direttrice del product marketing di BigCommerce, i consumatori si aspettano pagine che si carichino rapidamente e soluzioni integrate che rendano le loro interazioni digitali più fluide e immediate.

L’impatto dell’intelligenza artificiale

Tra le tecnologie che stanno rivoluzionando il settore dell’ecommerce, l’intelligenza artificiale si distingue per la sua potenza e versatilità.

Il 95% dei dirigenti riferisce che le loro aziende hanno già investito significativamente o parzialmente in strumenti di AI e generative AI, e un numero equivalente prevede di aumentare tali investimenti nei prossimi 12 mesi.

Gli utilizzi principali includono, scrittura di testi per siti web e marketing (45%), analisi predittiva (48%) e supporto nello sviluppo di nuovi prodotti (49%).

L’AI non solo semplifica i processi interni, ma migliora anche la segmentazione del pubblico, permettendo ai brand di andare oltre la segmentazione tradizionale e di comprendere meglio i comportamenti e le esigenze dei clienti.

Espansione e innovazione

Molti brand stanno cercando di crescere ampliando le loro linee di prodotti (66%) piuttosto che esplorare nuovi mercati internazionali (41%) o aprire nuovi negozi fisici (37%). Tuttavia, queste strategie di crescita presentano sfide complesse, come l’adattamento a nuovi fornitori, modalità di spedizione diverse e stagionalità di mercato.

Un altro punto chiave per l’espansione è rappresentato dai marketplace online.

L’81% dei dirigenti utilizza già Amazon per le vendite, quasi il doppio rispetto a Walmart (47%) e eBay (45%).

Nei prossimi 12 mesi, il 55% prevede di ampliare l’offerta di prodotti nei marketplace esistenti, il 54% vuole ottimizzare le liste per aumentare la visibilità e il 52% implementerà strategie di prezzi dinamici.

Social commerce

Con il 55% dei dirigenti che attualmente si affida in larga misura al commercio sociale e il 69% che intende implementare nuove funzionalità sui social media, questa modalità di vendita sta diventando un pilastro fondamentale. La maggior parte prevede di aumentare la spesa per campagne pubblicitarie sui social e di esplorare nuove piattaforme man mano che emergono.

Sempre Fiona Norton sottolinea l’importanza di un approccio olistico che integri il commercio attraverso tutti i canali online, dai social media ai marketplace, per ottimizzare le vendite.

Nonostante l’entusiasmo per l’innovazione, il 42% dei dirigenti identifica la privacy dei dati e la sicurezza informatica come le principali preoccupazioni per il prossimo anno. L’esplosione di nuovi strumenti digitali ha aumentato i rischi di attacchi informatici, rendendo la sicurezza non solo un obbligo, ma anche un vantaggio competitivo.

BigCommerce, ad esempio, offre funzionalità avanzate come la protezione reCAPTCHA, la scansione di pagine di checkout per JavaScript dannoso e misure per garantire la privacy dei dati.

Secondo Norton, i brand che investono in sicurezza e privacy non solo proteggono i propri clienti, ma si distinguono anche nel mercato.

L’ecommerce è nel pieno di una rivoluzione tecnologica alimentata dall’AI.

I brand stanno abbracciando queste innovazioni per migliorare il servizio clienti, aumentare la sicurezza e conquistare nuovi mercati.

Sebbene le sfide non manchino, la determinazione a restare agili e la capacità di adattarsi rapidamente promettono di mantenere il settore in crescita.

KEEP IN TOUCH

Iscriviti alla nostra newsletter, fidati, abbiamo belle storie da raccontarti.