Nel processo di branding, non è sufficiente sapere cos’è un brand, ma è essenziale comprendere la sua brand identity, ovvero l’insieme delle caratteristiche fisiche e psicologiche che lo rendono unico e riconoscibile.
Un brand è molto più di un semplice logo o un nome: è un’entità con una propria personalità, un proprio tono di voce e un set di valori ben definiti.
La brand identity è l’elemento che permette ai consumatori di identificare un marchio, differenziandolo dalla concorrenza e creando un legame emotivo duraturo.
Cos’è la brand identity?
La brand identity è l’insieme delle caratteristiche visive, auditive, tattili, olfattive e psicologiche che definiscono un marchio.
Questi elementi concorrono a creare una percezione chiara e distintiva del brand nella mente del consumatore.
Se pensiamo a brand iconici come Apple, Coca Cola, Harley Davidson o Red Bull, associamo immediatamente sensazioni ed emozioni specifiche.
Harley Davidson rappresenta la libertà e le strade infinite, mentre Red Bull incarna energia e audacia.
Queste associazioni non sono casuali, ma il frutto di un’attenta strategia di brand identity.
Brand identity e brand image
Spesso i termini “brand identity” e “brand image” vengono utilizzati come sinonimi, ma in realtà rappresentano concetti distinti:
Brand identity: è come l’azienda vuole che il brand sia percepito dai consumatori. Comprende tutti gli elementi che definiscono la personalità del marchio, dal design visivo al tono di voce.
Brand image: è la percezione reale che i consumatori hanno del brand. Questa percezione si forma attraverso esperienze dirette, recensioni, passaparola e interazioni con il marchio.
La brand identity si riferisce all’immagine che il marchio vuole proiettare di sé stesso attraverso i suoi elementi visivi, verbali e comunicativi.
In altre parole, è ciò che il marchio è e rappresenta.
La brand image, d’altra parte, si riferisce all’immagine percepita del marchio da parte dei consumatori e del pubblico in generale.
La brand identity è controllata e creata dal marchio stesso, attraverso la definizione degli elementi che lo compongono (come il logo, i colori, lo slogan, etc.).
Al contrario, la brand image è creata dalle percezioni e dalle esperienze dei consumatori, e su questo il marchio ha un controllo limitato.
Il brand identity è progettato per comunicare chiaramente l’essenza e la personalità del marchio, per distinguersi dalla concorrenza e per creare un’immagine di marca forte e coerente.
Il brand image, d’altra parte, è importante per capire come i consumatori vedono il marchio, per valutare l’efficacia delle strategie di branding e per identificare eventuali problemi di reputazione.
Il brand identity è gestito internamente dal marchio stesso, attraverso l’uso coerente dei suoi elementi visivi e comunicativi in tutte le sue attività di marketing e comunicazione.
La gestione del brand image, d’altra parte, richiede una comprensione approfondita delle percezioni e delle esperienze dei consumatori, nonché la capacità di gestire e influenzare la reputazione del marchio attraverso la comunicazione e l’esperienza del cliente.
In sintesi, la brand identity e la brand image sono due aspetti importanti della gestione di un marchio, ma sono distinte e devono essere gestite in modo diverso per ottenere risultati efficaci.
La brand identity è il punto di partenza per creare un’immagine di marca forte e riconoscibile, mentre la brand image deve essere monitorata e gestita per assicurarsi che il marchio sia visto in modo positivo dai consumatori.
Per un brand di successo, è fondamentale che brand identity e brand image siano il più allineate possibile.
Gli elementi della brand identity
Un’identità di marca efficace si costruisce su diversi elementi chiave, che devono essere coerenti e coordinati.
Gli elementi chiave della brand identity sono nome, logo, design, sound design e colore, che aiutano un marchio a distinguersi dalla concorrenza nella mente dei consumatori.
Il team aziendale studia e sceglie un nome, studia, sceglie e propone un logo, crea messaggi usando un determinato tono per comunicare, crea forme e immagini e usa i colori per formare un’immagine specifica nella mente dei consumatori.
Quindi, nome (naming), logo, design, sonic branding, colore. Andiamo più nel dettaglio.
Il naming
Dall’inglese “to name”: dare un nome al proprio brand.
Il processo di naming è una delle parti più critiche del processo di costruzione della brand identity.
I consumatori del mondo moderno usano i nomi dei brand per qualcosa di più della semplice definizione dei loro marchi preferiti.
Il nome giusto può aumentare le tue possibilità di guadagnare nuovi clienti, mostrandogli i valori fondamentali che rappresenti.
Il logo
Il logo aziendale o il logo del brand come tutti sappiamo può essere presentato sotto forma di immagini, testi e forme che descrivono l’essenza di un marchio.
Chiaramente il logo è l’elemento chiave dell’identità di un’azienda dal momento che è l’elemento al quale i clienti di solito prestano maggior attenzione in generale.
Il logo non necessariamente deve essere rappresentato da un pittogramma, ma si può anche decidere di utilizzare un logo di testo (significa avere solo il testo del nome di un marchio), tendenza peraltro molto diffusa, infatti sempre più aziende ora scelgono loghi di solo testo poiché sono più facili da ricordare e riportano direttamente al naming.
Ma ricordate il logo non è il brand ma parte dell’attività di branding!
Questo video dal podcast di The Futur, lo spiega bene!
I colori
La composizione di colori che viene scelta da un’azienda gioca un ruolo chiave in tutte le risorse marketing.
La selezione dei colori dev’essere coerente e strategica.
Dal momento in cui ogni colore ha un suo significato, la scelta della tavolozza deve allinearsi con i valori dell’azienda e il messaggio che si vuole comunicare.
Ad esempio, scegliamo il blu colore molto utilizzato nel marketing e nella comunicazione d’impresa: rilassante, positivo, capace di ispirare calma e tranquillità, ma anche razionalità.
Inoltre, è un colore che richiama a valori fondamentali per chi si occupa di Ecommerce, come la fiducia e la serietà, la professionalità e l’onestà.
Tuttavia, è consigliabile utilizzarlo in modo consapevole, per non creare un effetto di distacco e freddezza.
In combinazione con altri colori è possibile esaltare le sue qualità e attenuare un possibile tono di distacco, caratteristico dei colori freddi.
Bello, distensivo e infinito, trasmette un incredibile senso di libertà.
Il packaging
Un’altra componente chiave della brand identity è il packaging design, il processo di progettazione dell’imballaggio del prodotto per contenere, riconoscere e consegnare in modo sicuro un prodotto.
Il concetto di design deve attirare l’attenzione di un cliente, ma anche fornire informazioni sul prodotto.
L’uso della confezione come forma di marketing è una parte cruciale e spesso trascurata del design della scatola.
La confezione è un elemento essenziale della strategia di marketing.
Sonic branding
Il marchio sonoro, noto anche come logo sonoro, marchio registrato sonoro, firma sonora o logo audio, implica l’uso strategico del suono per l’identificazione del marchio, diventando infine il suono del tuo marchio.
Il suono del marchio gioca un ruolo chiave nello sviluppo del marchio e stimola gli ascoltatori, cattura la loro attenzione ed evoca le loro emozioni.
Il suono di avvio di Xbox 360, i jingles di Intel Inside e la suoneria predefinita dell’iPhone di Apple sono tutti esempi di marchio sonoro!
Qui trovate un interessante articolo dal blog di Voxer che parla proprio di Sonic Branding.
Sviluppare un logo sonoro è una parte importante della brand identity.
Che sia attraverso un jingle vocale accattivante o una melodia strumentale memorabile associata al brand, questo può influire sul modo in cui i consumatori percepiscono un brand.
I suoni possono aiutare a raggiungere un target che non può essere soddisfatto dal marketing visivo.
Uno dei risultati più celebri nel sonic branding di questi tempi è il “ta-dum” di Netflix, che oramai è impresso nelle menti di tutti noi.
Mantenere la propria brand identity
Dopo aver analizzato le componenti chiave della brand identity possiamo dire che, costruire una brand identity richiede più della semplice identificazione dei componenti visivi del brand. L’immagine del tuo marchio è in definitiva costituita da come il tuo brand viene percepito nel tempo. Essere consistenti nella presentazione e nel tono è fondamentale per una strategia di brand coerente.
Tutti gli elementi della brand identity vengono raccolti in un documento chiamato Brand Identity Manual (o Brand Book).
Questo manuale, elemento imprescindibile, fornisce le linee guida dettagliate di come il brand deve essere rappresentato in ogni contesto, garantendo coerenza su tutti i canali di comunicazione.
L’importanza della coerenza
Uno degli aspetti importanti della brand identity è la coerenza nel tempo.
Un brand che cambia continuamente il proprio aspetto visivo o il tono di voce rischia di confondere il pubblico e perdere riconoscibilità.
Non è facile aspettare il risultato, lo sappiamo, spesso gli amministratori delle aziende pretenderebbero da noi risultati in tempi vicini allo zero, ma è un’attività, come ogni aspetto del marketing, che va seguita, curata con attenzione, controllata costantemente e coerentemente, per arrivare a dare risultati.
Parlando di coerenza, un esempio perfetto è Apple, che ha mantenuto un’identità visiva minimalista e sofisticata per decenni.
Questo ha contribuito a costruire una percezione di alta qualità e innovazione tecnologica.
Costruire una brand identity solida e coerente è un processo fondamentale per qualsiasi azienda che voglia affermarsi nel mercato.
Non si tratta solo di un logo accattivante, ma di un insieme di elementi fisici e psicologici che creano una connessione emotiva con i consumatori.
Un brand con un’identità forte è in grado di distinguersi, fidelizzare il pubblico e creare un valore duraturo nel tempo.
Per questo, ogni passo nella costruzione della brand identity deve essere studiato con cura e mantenuto coerente in tutte le comunicazioni del marchio.
